Chi Siamo

I Ruoli in PsicoRea

Dott.ssa Fabiana Mennoia
Co-founder di PsicoRea – Studio di Psicologia Clinica
Coordina e sviluppa, insieme alla co-fondatrice, le aree cliniche, progettuali e formative del centro. Si occupa dell'ideazione e della realizzazione di percorsi di intervento psicologico, della progettazione simbolica dei servizi e della direzione strategica dei contenuti formativi. Cura l'identità metodologica di PsicoRea e le attività di comunicazione, divulgazione e sviluppo del progetto.

Dott.ssa Rossella Armillotta
Co-founder di PsicoRea – Studio di Psicologia Clinica
Coordina e sviluppa, insieme alla co-fondatrice, i servizi clinici, formativi ed educativi del centro. Si occupa della progettazione e conduzione degli interventi psicologici, della strutturazione dei percorsi psicoeducativi e della costruzione operativa delle proposte formative. Contribuisce all'organizzazione, alla diffusione e alla crescita dei servizi di PsicoRea sul territorio e online.

Sono la Dott.ssa Rossella Armillotta, Psicologa Clinica e del Lavoro, iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Puglia. Il mio lavoro nasce dal desiderio profondo di sostenere le persone nel loro percorso di vita, offrendo loro uno spazio sicuro, non giudicante e professionalmente solido in cui possano sentirsi viste, comprese e accompagnate. La mia attività si articola su più livelli, dall'intervento clinico individuale e familiare alla progettazione e conduzione di percorsi formativi per professionisti, genitori ed educatori. Mi occupo di supporto psicologico, valutazione, diagnosi, abilitazione e riabilitazione, con uno sguardo attento alla singolarità dell'esperienza umana e all'importanza delle relazioni nel processo di cambiamento.

Il mio intervento si rivolge all'intero ciclo di vita: bambini, adolescenti, adulti e anziani. Con i più piccoli e i loro genitori, lavoro per favorire l'emergere di una relazione educativa consapevole e regolata, capace di accogliere le emozioni, contenere le fragilità e valorizzare le risorse. Mi occupo del trattamento delle difficoltà emotive e comportamentali, dei disturbi relazionali e dell'adattamento scolastico, sostenendo sia il minore che l'adulto di riferimento. Accompagno le famiglie nei percorsi di supporto alla genitorialità e parent training, aiutando i genitori a comprendere il mondo interno del proprio figlio e a costruire modalità di comunicazione più funzionali, empatiche ed efficaci. In quest'ottica, curo anche la gestione dei disturbi del sonno infantile, una tematica spesso trascurata ma fondamentale per lo sviluppo neuropsicologico del bambino e per il benessere della famiglia nel suo complesso. Lavoro con i genitori per comprendere i pattern disfunzionali che si instaurano attorno al sonno e propongo strategie concrete e personalizzate per affrontare difficoltà come risvegli notturni, alterazioni del ritmo sonno-veglia e difficoltà nell'addormentamento.

Con gli adolescenti, il mio intervento si focalizza sull'accompagnamento in una fase di passaggio complessa, in cui identità, relazioni e corpo si trasformano. Offro sostegno emotivo per difficoltà legate all'autostima, alla gestione degli impulsi, ai conflitti familiari e alla fatica di riconoscersi nei propri cambiamenti. L'adolescenza è spesso il luogo di manifestazioni sintomatiche che hanno bisogno di essere accolte come segnali di una crescita che cerca voce, e il mio compito è offrire uno spazio in cui questo possa avvenire in modo protetto e trasformativo.

Con gli adulti e gli anziani, costruisco percorsi su misura per il trattamento di stati ansiosi, difficoltà relazionali, momenti di crisi esistenziale, lutti, separazioni e disagi legati alla perdita dell'autonomia. In particolare, mi occupo di stimolazione cognitiva e riabilitazione neuropsicologica, supportando le persone che affrontano un iniziale declino delle funzioni cognitive, quadri di demenza o difficoltà nell'organizzazione della quotidianità. In questi percorsi, l'obiettivo non è soltanto il recupero delle abilità, ma anche il mantenimento della dignità, della qualità della vita e della fiducia in sé, in un contesto empatico e rispettoso delle fragilità.

Oltre alle aree cliniche e formative già descritte, mi occupo anche di interventi nell'ambito dei disturbi del neurosviluppo e delle neurodivergenze, con una particolare attenzione alla lettura funzionale del comportamento e alla costruzione di percorsi psicoeducativi individualizzati. Integro le competenze della psicologia medica, fornendo supporto psicologico a persone che affrontano malattie organiche complesse, e intervengo nei contesti di crisi e trauma, sia attraverso il lavoro clinico diretto che con attività di prevenzione e sostegno in situazioni ad alto impatto emotivo. Un'altra area di specializzazione è la psiconcologia, ambito in cui offro accompagnamento psicologico a persone con patologie oncologiche e ai loro familiari, sostenendo il processo di elaborazione emotiva e l'adattamento alle trasformazioni imposte dalla malattia. 

Il mio approccio è integrato e multidimensionale. Non esiste, per me, un'unica via di intervento, ma una pluralità di strumenti che si modellano attorno alla persona che ho di fronte. Utilizzo tecniche cognitivo-comportamentali, che permettono di lavorare in modo strutturato sulle connessioni tra pensieri, emozioni e comportamenti, promuovendo consapevolezza e cambiamento attraverso la riformulazione cognitiva, l'esposizione graduale, la desensibilizzazione sistematica e l'apprendimento di nuove strategie di coping.

Integro anche modelli psicodinamici, che mi permettono di esplorare le radici affettive profonde del disagio, di comprendere come si siano strutturate alcune modalità relazionali e difensive, e di lavorare sulla storia personale, sul mondo interno e sulle relazioni oggettuali che influenzano il presente. In particolare, impiego l'osservazione attenta del transfert e del controtransfert, l'analisi simbolica e il dialogo con le emozioni meno accessibili, in un processo che mira a dare significato al sintomo e a rileggerlo come messaggio.

Laddove necessario, adotto interventi basati su modelli strategico-brevi, che consentono di agire in modo focalizzato su specifici comportamenti disfunzionali attraverso tecniche dirette, prescrizioni di compiti, ristrutturazioni cognitive e interventi paradossali. Questo tipo di approccio si rivela particolarmente utile nei casi in cui la persona desidera un intervento pratico, immediato e orientato alla soluzione.

Attribuisco grande importanza anche alla dimensione relazionale e intergenerazionale: il contesto familiare, la rete affettiva, le modalità di attaccamento e comunicazione sono parte integrante di ogni intervento, anche quando si lavora individualmente. Per questo, integro strumenti tratti dalla terapia sistemica e relazionale, con l'obiettivo di aiutare la persona a comprendere come le sue difficoltà siano inserite in una rete di relazioni significative che contribuiscono a mantenerle o a trasformarle.

A queste cornici teoriche affianco strumenti e tecniche esperienziali e corporee, come la gioco-terapia simbolica con i bambini, che consente di accedere a contenuti emotivi profondi attraverso il linguaggio dell'immaginazione e del corpo, e come la mindfulness, utile nella gestione dello stress, della regolazione emotiva e nei percorsi legati alla consapevolezza alimentare e al corpo. Utilizzo anche pratiche di psicologia energetica, che integrano corpo, emozione e pensiero in un'ottica di autoregolazione profonda e benessere globale.

Accanto all'attività clinica, svolgo un'intensa attività di formazione e divulgazione. Progetto e conduco corsi, laboratori e webinar rivolti a psicologi, educatori, insegnanti e genitori, affrontando tematiche come la gestione delle emozioni, la comunicazione empatica, le neurodivergenze, l'educazione affettiva e sessuale, la regolazione dello stress, la psicoeducazione e il lavoro con i minori. La formazione, per me, è uno strumento prezioso di prevenzione e trasformazione culturale: trasmettere conoscenze e strumenti significa contribuire a creare contesti relazionali più consapevoli, capaci di accogliere la complessità dell'umano.

In ogni ambito in cui opero – clinico, educativo o formativo – mi guida l'idea che il cambiamento sia possibile solo quando la persona si sente riconosciuta nella sua unicità e sostenuta con rispetto, delicatezza e competenza. Il mio lavoro si radica in una concezione della psicologia come spazio etico e trasformativo, in cui la cura non è solo tecnica, ma relazione, presenza, responsabilità e ascolto profondo.


Ricevo in studio previo appuntamento, in Via De Florio 50, Manfredonia - 71043 - Online su piattaforma Google Meet


Mi chiamo Fabiana Mennoia, Psicologa iscritta all' Ordine degli Psicologi del Lazio, da oltre dieci anni ho il privilegio di lavorare con persone che affrontano momenti di difficoltà, cambiamento o crescita. La mia carriera si è sviluppata in contesti educativi, socio-sanitari, organizzativi e istituzionali ospedalieri, dove ogni esperienza ha contribuito a costruire la professionista che sono oggi.

In ambito clinico, mi occupo di diagnosi, sostegno, abilitazione, riabilitazione psicologica e cognitiva per adulti, bambini, giovani e famiglie, con particolare attenzione ai disturbi del neurosviluppo, alle demenze, alle dipendenze patologiche, ai disturbi della personalità, alla psicosessuologia, alla psicologia dell'emergenza e del trauma e alla psiconcologia. Attualmente sono in formazione presso la Scuola Internazionale di Psicoterapia nel Setting Istituzionale (SIPSI), dove approfondisco un modello psicodinamico integrato, orientato al lavoro nei contesti istituzionali. Accanto all'attività clinica, svolgo un ruolo attivo come formatrice professionale e consulente per psicologi, educatori, operatori sociosanitari e realtà aziendali. Progetto ed erogo corsi su tematiche psicologiche, relazionali e organizzative, con un focus su comunicazione efficace, team working, leadership e gestione del cambiamento. Offro inoltre servizi di career coaching, orientamento e bilancio di competenze, con percorsi personalizzati per l'avviamento alla professione e lo sviluppo di carriera, anche in ambito HR. Questa duplice esperienza mi permette di intervenire in modo integrato, coniugando rigore scientifico, empatia e visione strategica, per promuovere il benessere psicologico della persona e la valorizzazione del potenziale umano nei contesti lavorativi.

Tra le mie competenze, figura anche la coordinazione genitoriale, una pratica fondamentale per supportare famiglie in situazioni di conflitto o difficoltà. Come coordinatrice genitoriale, iscritta presso l'Istituto Nazionale di Coordinazione Genitoriale (INCoGe), aiuto i genitori a costruire una comunicazione più efficace e a mettere al centro il benessere dei figli, anche in contesti difficili come separazioni o divorzi conflittuali. Questo lavoro richiede pazienza, equilibrio e una profonda capacità di mediazione, qualità che cerco di mettere al servizio di ogni famiglia.

La mia missione è chiara: essere al fianco delle persone nei momenti in cui hanno più bisogno, che si tratti di pazienti, famiglie o professionisti in formazione. Il mio approccio si basa sull'ascolto, sull'empatia e su interventi mirati, perché credo che ogni situazione, per quanto complessa, possa trovare una strada verso il miglioramento.

Il mio lavoro nasce da un ascolto profondo, radicato in una visione psicodinamica del funzionamento umano. Uno sguardo che non si limita al sintomo, ma si orienta a ciò che lo alimenta, a ciò che lo precede, a ciò che lo mantiene vivo.
Il disagio, nella mia prospettiva, non è un errore da correggere, ma un linguaggio da comprendere. Dietro ogni sintomo si cela un tentativo di adattamento, una risposta a qualcosa che non ha avuto voce.
In terapia esploriamo insieme queste tracce. Ripercorriamo le esperienze che hanno lasciato segni, i legami che hanno strutturato il modo di percepire sé stessi, gli altri, il mondo. Il passato, in questo lavoro, non è un archivio chiuso, ma un campo vivo che continua a influenzare il presente.
Dare parola a ciò che è rimasto muto e restituire senso a ciò che sembrava confuso rappresenta l'inizio di una trasformazione profonda.

Ma fermarsi al "perché" non basta.
Nel percorso clinico è fondamentale interrogarsi anche sul "come". Come interrompere ciò che si ripete. Come dare forma diversa a ciò che paralizza. Come permettersi di sentire senza esserne travolti. Per questo integro nel mio lavoro una componente strategica, che non si oppone alla profondità, ma la rende vivibile.
Attraverso un intervento mirato, flessibile e rispettoso, accompagno la persona a sperimentare possibilità nuove, a smontare ciò che la tiene imprigionata, ad agire nel presente con maggiore libertà.
Non si tratta di soluzioni rapide o preconfezionate, ma di un lavoro attento e mirato, costruito a partire da ciò che emerge nella relazione e finalizzato a generare cambiamenti concreti nella quotidianità.

Esiste poi una parte dell'esperienza umana che non si esprime con le parole. Alcuni vissuti si manifestano nel corpo, nel gesto, nel silenzio.
È qui che entra in gioco una dimensione più profonda: quella delle tecniche immaginative, psicocorporee ed evocative, che fanno parte integrante del mio approccio.
Attraverso il movimento, la respirazione, l'immaginazione guidata e il simbolo, si accede a un altro tipo di verità. Una verità che non si spiega, ma si sente.

Il corpo diventa contenitore e rivelatore. Le immagini interiori sono strumenti di accesso a contenuti nascosti. Le evocazioni aprono passaggi emotivi, danno voce a emozioni bloccate, riconnettono la persona a parti dimenticate di sé.
In questi momenti, il processo terapeutico non è più solo parola, ma esperienza piena. E proprio lì, dove il linguaggio si interrompe, spesso accade il cambiamento più autentico.

Per sostenere il benessere psicofisico in modo armonico, integro anche la fitoterapia psicosomatica, quando il percorso lo richiede.
Si tratta di rimedi naturali selezionati con cura, capaci di favorire l'equilibrio emotivo, regolare il sonno, contenere l'ansia e radicare il contatto con il corpo.
Questi supporti non sostituiscono il lavoro psicologico, ma lo affiancano, accompagnando in modo dolce e sinergico le fasi più delicate del percorso.

Una parte preziosa del mio lavoro si svolge anche nel territorio del simbolo.
Attraverso pratiche espressive, visuali e narrative, la persona può rappresentare e rielaborare vissuti profondi. Il Sé si mostra, prende forma, viene riconosciuto.
In queste modalità di esplorazione interiore, ciò che è confuso diventa visibile. Le parti ferite trovano un linguaggio. L'immaginazione diventa uno spazio clinico, in cui si riattivano risorse, si incontrano emozioni sopite, si riorganizzano le esperienze.
Non si tratta di creatività fine a sé stessa, ma di un processo trasformativo guidato e strutturato, che accompagna il cambiamento dall'interno.

Tutto questo avviene all'interno di una relazione fondata sulla fiducia, sull'ascolto e sulla presenza autentica.
Nel mio modo di lavorare non c'è fretta, ma intenzionalità. Non c'è distanza fredda, ma rispetto partecipe. Non c'è un modello a cui adattarsi, ma un processo vivo, da costruire insieme.
La cura è un cammino. Non lineare, non sempre facile. Ma possibile.
E quando questo cammino viene abitato con verità, qualcosa cambia.
Si torna a sentire. A scegliere. A vivere.


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